Il Network Marketing è da sfigati

Il Network Marketing è da sfigati

Qualche giorno fa mi è capitato di parlare con un contatto potenzialmente interessato alla mia opportunità e nella primissima fase di conversazione esordisce con

Eh ma in Italia chi fa Network Marketing è visto come uno sfigato

Li per lì non sapevo neanche se fosse il caso di continuare il colloquio, cioè, io una persona così non la voglio nel mio team manco se entra da manager pensavo tra e me e me, ma sono voluto andare avanti se non altro per capire come e perché si fosse fatto un’idea tanto sbagliata del Network Marketing.

Il risultato ?

Alla fine dei conti non aveva neanche poi così torto.

Questo è il problema di quando si fa Network attingendo allo schema che nel 99% dei casi ti passano le aziende e cioè quello di stilare quella cazzo di lista nomi.

Si ho detto cazzo e ho detto lista nomi.

Stila un elenco di persone che conosci, tra amici e parenti, chiamali tutti dal primo all’ultimo e proponi l’opportunità o i prodotti. Mi raccomando non devi saltarne neanche uno, non si sa mai che proprio quella persona …. blablabla!

Adesso analizziamo la situazione:

dunque un ipotetico Marcello, che da vent’anni fa il gommista, magari fuma e non disdegna una birretta a fine giornata, decide di iniziare l’attività.

Tu azienza/sponsor cosa fai, gli dici di fare la lista nomi ?

Lo stai letteralmente mandando al macello!

Vedi, tutti lo conoscono come Marcello il gommista, il suo ramo di competenze e di conoscenze varieranno di un po’ ma non puoi mandarlo il giorno dopo dalla sua lista nomi a parlare di frullati per perdere peso o di cremine staminali o indifferente.

E’ un suicidio.

Lo è stato per me e lo è stato per qualche migliaio di persone.

C’è un discorso di coerenza e di credibilità a monte.

Marcello potrà parlare dei prodotti quando avrà ottenuto dei risultati concreti, anzi probabilmente saranno le stesse persone a vederlo più in forma e magari saranno loro a chiedere informazioni.

Il mondo del marketing si evolve costantemente e anche se facciamo Network, sempre di marketing si parla.

Abbiamo la possibilità di lavorare con Internet, perché continuiamo a proporre metodi vecchi di 30 anni?

Si lavora con blog, landing page, autoresponder, social e advertising, si crea autorevolezza e si parla con persone che magari non conosciamo ma che sono già interessate al prodotto o all’opportunità.

Con questo non sto dicendo che l’off-line sia morto, anzi, ma dobbiamo far lavorare le cose in maniera sinergica. Usiamo l’online per portare le persone agli eventi, usiamo l’online per raggiungere migliaia di persone.

Le tecniche anni 90 lasciamole agli anni 90, non hanno più criterio nel mondo di oggi, siamo nel 2020 e se sono l’unico insegnamento che sai dare alla tua downline beh… auguri.

Al tuo successo (online! :D)

Stefano

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